Miglior broker on line: come trovarlo

Quella di come trovare il miglior broker on line può essere considerata la classica domanda da un milione di dollari. O magari anche da dieci. La realtà però è un poco più complicata di quello che uno si potrebbe aspettare, in quanto una risposta facile e veloce non c’è, o meglio non ve ne è una valida generalmente.

La ricerca e la scelta del miglior broker, tra tutti i broker on line che sono presenti nel mercato, deve essere una ricerca subordinata a quelle che sono le esigenze di ogni singolo trader. Pertanto il broker giusto da scegliere può e deve essere solo quello che si adatta alle esigenze e allo stile di ogni individuo che va ad operare sul mercato; una scelta sbagliata o superficiale potrebbe persino portare ad essere penalizzati nella propria attività di trading on line.

Poniamoci ora qualche domanda per inquadrare meglio dove vogliamo andare e quali sono le nostre esigenze. A volte è meglio fermarsi e riflettere anche solo pochi minuti, che non correre ad aprire un conto presso il broker che ci pare più simpatico, graficamente accattivante o che semplicemente ci offre di più solo con il proposito di ottenere i nostri soldi.

  1. Per cosa ci serve il broker? Su che mercati vogliamo operare?
    La prima è la domanda più importante di tutte. Che cosa ci dobbiamo fare con questo broker? Deve essere il miglior broker per quale ambito? Ad esempio vogliamo operare sul Forex e quindi cerchiamo il miglior broker Forex o invece vogliamo un broked cfd, che quindi ci possa offrire la possibilità di fare trading su una molteplicità di strumenti?
    Il sapere su cosa vogliamo fare le nostre operazioni consente di stringere il campo per la scelta dell’intermediario, individuando solamente quelli più adatti allo scopo. Per fare un esempio operare sul Forex tramite mercato spot o cfd può mostrare vantaggi dal punto di vista della chiarezza fiscale per sapere come e quante tasse pagare senza rischi e fraintendimenti, o ancora scegliere di opeare tramite azioni o cfd azionari può influenzare sulla quantità di leva a disposizione e sui costi opeartivi.
  2. Quanto vogliamo investire nel conto?
    How much? Ossia… quanto? Quando volete investire nella vostra attività di trading? Tanto o poco?  100, 250, 500, 1000 o 10000 euro? Questo è tutto tranne che un fattore secondario.
    Bassi investimenti iniziali devono obbligatoriamente condurre a scegliere dei broker in funzione a delle basse commissioni offerte o al poter operare con margini ridotti o ancora, per il Forex, con bassi spread. Diviene fondamentale poter operare con piccole quantità di capitale senza che i costi vadano ad erodere i guadagni. Un classico esempio sul mercato Forex sono le varie misure disponibili per il trading, Lotti, Minilotti e Microlotti. Partire con 100 euro e puntare a usare i lotti… beh lasciatemelo dire che è semplicemente folle!
    Legate dunque la scelta del broker anche al capitale di cui disponete ricordando sempre che ogni singola operazione non deve mai portarvi alla rovina e le perdite devono poter essere piccole.
  3. Ma chi ti conosce?
    Domanda un po’ sullo scherzoso, ma dall’importanza cruciale. Chi è il broker che si vuole scegliere? Da dove arriva, come opera, chi lo controlla? Quando di mezzo vi è la finanza e i soldi la parola chiave è diffidare. Cercate di privilegiare quei broker che garantiscono sicurezza e non temono la sorveglianza degli organi preposti a tutelare gli investitori.
    Riconoscimenti della CONSOB o altre società similari come può essere la FSA d’oltremanica, sono una garanzia in più che questi individui non prendano i soldi per poi scappare il giorno dopo. Non sono certo cose nuove queste, sempre accadute e purtroppo temo continueranno ad accadere.
  4. Quali piattaforme sono offerte?
    La piattaforma è il primo e a volte unico strumento con il quale il trader prende contatto con il broker. Una piattaforma scadente e che funziona a stento di sicura non aiuta l’operatività! Una piattaforma chiara, semplice e intuitiva permette anche di compiere analisi con più tranquillità e chiarezza. Una piattaforma veloce permette di operare in fasi di mercato movimentate, sicuri che non ci lascierà per strata quando avremo bisogno di fare operazioni veloci.
    Scegliete dunque broker con piattaforme valide e testate e che ispirino la vostra fiducia e vi facciano sentire completamente a vostro agio.
  5. Il broker fornisce buona assistenza?
    Avere un broker disponibile, sempre, per chiarire dubbi e problemi è essenziale. Valutate la cordialità oltre che la professionalità e cercate broker che garantiscano sempre l’assistenza durante gli orari di trading, magari fornendo anche altri canali operativi come può essere per il canale telefonico oltre a quello telematico.
  6. Che amenità offre il broker?
    Ora si posson guardare anche i fronzoli. Se i requisiti fondamentali vengono rispettati, possiamo farci attrarre più liberamente da offerte commerciali relative a bonus sui versamenti o magari su corsi gratuiti offerti o magari anche a premi che possono essere conquistati semplicemente operando. Una volta che le cose importanti sono garantite, più si può avere meglio è! E sfido chi dice il contrario… Del resto il trading è fondamentalmente per guadagnare.

Piccole e semplici domande, magari per qualcuno scontate, mentre per altri meno. Una cosa che comunque non mi potrò mai stancare di fare è ripeterle e consigliarle. Per quanto a volte le cose siano scontate restano sempre le migliori, ma anche le più facili da dimenticare quando invece bisognerebbe ricordarsele molto bene. Leggete e riflettete e magari la risposta a quale sia il miglior broker on line per voi arriverà senza grossi problemi e con parecchi rischi in meno di fare un buco nell’acqua.